martedì 26 dicembre 2006

The Day After

Finalmente anche questo Natale è finito. Concedetemi "finalmente". Non voglio mancare di rispetto a chi crede nel festeggiamento della Natività.
Ci sono state piacevoli sorprese però. Ho ricevuto dei bellissimi regali. Gli amici mi hanno davvero sorpreso. Qualcuno in particolare. Me li guardo, li uso, li sfoglio, li tocco e nulla se non un bel pensiero e un sorriso mi circonda e mi avvolge.
Ovviamente non parlo della materialità delle cose.
Sulle note di Paolo Conte, un abbraccio a tutti.
Welby e Brown compresi.

lunedì 25 dicembre 2006

Natale 2006 A.D.

Oggi il sole splende più del solito. Fumavo una sigaretta sul terrazzo e tutto mi sembrava tranne che Natale. Fa quasi caldo: anche senza calzini non ho freddo ai piedi. E i miei piedi sono spesso freddi. Non è un male perché per sottrazione di temperatura sento quanto sono caldo io. Dentro.
Il mio pensiero oggi corre rapido indietro a 365 giorni fa. Perché lo fa senza che io gliene dia il permesso? Perché continua a sbattere e ferirsi sui muri delle mie domande che non hanno risposta? Io lo vedo li, a terra, sanguinante in fronte e con gli occhi stanchi. Ma non riesco a dargli la mano che mi chiede. Forse non voglio.
Forse, forse...
Ho appena finito di pranzare con la mia famiglia, ci siamo divertiti ed abbiamo mangiato bene. Il buon vino ha chiuso un po' gli occhi alla mamma che ha cucinato tutta la mattina, il regalo che le abbiamo fatto glieli ha riaperti anche se solo per un attimo.

Dire Straits in cofanetto e Converse rosa in velluto: sparite per favore.

F*****O.

Buon Natale.